Cosa ne pensi dei servizi della UOP 23? Le risposte degli utenti.

Abbiamo raccolto una serie di commenti da alcuni utenti dell’Unità Operativa di Psichiatria n° 23 in merito alla loro esperienza nelle varie strutture di cui questa è composta. Buona lettura!!

Le strutture:

CPS (Centro Psico-sociale) – via Romiglia

“Ho avuto l’esperienza di frequentare il cps; il Dott. Lucchi è sempre disponibile, sia per appuntamento che telefonando da casa. Mi sono trovata a sentirmi protetta nel campo medico. La migliore esperienza, tuttora, è con l’assistente sociale, Paola Gonzale, ottima persona che mi segue in ogni situazione, portandomi anche nei luoghi che servivano per risolvere i problemi in atto e spiegandomi sempre cosa avrebbe fatto prima di decidere dove o cosa fare.” (Anonimo)

“Per me il CPS non è una struttura, ma un insieme di persone, una squadra di lavoro che ha lo scopo di ricostruire e valorizzare quello che ha l’aspetto di un insieme di macerie frantumate. Finalmente, è bello riuscire ad entrarci col sorriso!” (Deborah)

“Arrivi con la voglia di andare via e resti con la consapevolezza di aver trovato il posto e le persone che ti fanno stare bene.” (Nadia)

“Sono arrivata al C.P.S 17 anni fa, non sempre è stato un cammino semplice, nonostante gli operatori siano stati nei miei confronti molto vicini e professionali. Dopo tanto tempo hanno trovato la cura giusta e ho iniziato a stare meglio.” (Anonimo)

“Quando ho preso la decisione di andare al CPS in maniera costruttiva e con volontà, la mia vita personale, inclusa la mia patologia, ne hanno avuto notevole beneficio.” (Claudio)

“L’inserimento nelle varie attività del C.P.S (accoglienza, segreteria F.O.R.) mi sono state utili per sboccarmi e potermi relazionare con altre persone. Ora sto frequentendo un gruppo ESP (esperto in supporto tra pari) e spero di potermi migliorare ulteriormente e di riuscire ad aiutare chi sta male.” (Anonimo)

“È stata scuola di vita” (Anonimo)

“Struttura a disposizione della cittadinanza per la cura di disagi mentali dopo legge 180” (Anonimo)

“La mia esperienza i n C.P.S. inizialmente è stata di molta paura e diffidenza, ma poi, positivamente stimolata dagli operatori nel rispetto dei miei tempi mi sono resa conto dell’importanza del servizio per me ed ho chiesto aiuto, Cosi è iniziato il mio cammino di recovery.” (Anonimo)

 

SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura)

“Nonostante inizialmente lo vedessi come la fine della mia corsa, a distanza di tempo mi rendo conto che in realtà è stato il punto di partenza della mia ripresa personale!” (Deborah)

“Seppur con mie presenze brevi, ogni volta ne ho ricevuto benefici.” (Claudio)

“Sono stati dei momenti dolorosi quelli quando venivo ricoverato in S.P.D.C., anche se il personale prevalentemente è aperto al dialogo e al confronto, anche se non è facile per lo stato d’animo che c’è in quel momento.” (Anonimo)

“Ho sperimentato i servizi di diagnosi e cura nei momenti di maggior sofferenza, quando avevo perso fiducia nella vita.
In S.P.D.C., però mi sono sentita capita nel mio dolore, accolta, protetta e presa in cura.” (Anonimo)

“Ci sono stata, la medicine hanno fatto effetto. Lo staff medico era buono.” (Anonimo)

SRP1 (Struttura residenziale psichiatrica per trattamenti terapeutico riabilitativi a carattere intensivo – ex CRA)

“Il mio percorso successivo al SPDC è stato il CRA, dove mi sono sentita accolta nonostante la solitudine e l’isolamento in cui mi ritrovavo!” (Tatjana)

“In un momento di mia grande difficoltà ho trovato una grande disponibilità e umanità da parte di tutto il personale.” (Claudio)

“Permanenza buona!” (Anonimo)

“In CRA ho mosso i primi passi della mia Recovery. In ambiente protetto mi sono sperimentata in attività di risocializzazione ed ho conosciuto persone con le quali ho condiviso la difficoltà di un disturbo mentale. A queste persone e agli operatori devo molto del mio attuale stato di benessere!” (Anonimo)

SRP 2  (Struttura residenziale psichiatrica per trattamenti terapeutico riabilitativi a carattere
estensivo – CPA)

“Permanenza ottima sia con gli operatori che con gli ospiti, sempre pronti in ogni circostanza. Medico e caposala sempre disponibili. Aiutata anche in momenti e cose che non erano di loro competenza. Attività molto mirate tipo arte-terapia, ginnastica, coaching, bio-danza.
Quando si ha un infermiere di riferimento ci si può sentire più liberi e si trova una persona dedicata per parlare dei propri problemi. Molto importante è stata la Recovery Star™ perché mi ha aiutato a vedere col tempo i miei miglioramenti dall’inizio del percorso sino al termine. Stimolante per impegnarci nel migliorare i nostri caratteri negativi e trasformarli in positivo lavorando su noi stessi!” (Anonimo)

“Ho girato parecchie comunità anche fuori dal territorio Bresciano e nassuna di queste purtroppo mi ha aiutato a superare i gravi problemi che stavo vivendo in quel periodo; quando sono entrata in C.P.A. non è stato subito facile, ma dopo un inizio burrascoso il risultato è che dopo un ricovero da loro sono circa 6 o 7 anni che sono a casa.” (Anonimo)

“Permanenza ottima sia con gli operatori che gli ospiti, sempre pronti per ogni evenienza.” (Anonimo)

CDAP (Centro Diurno di Abilitazione Psichiatrica)

Il Centro Diurno di via Romiglia

“La vera crescita è avvenuta con la frequentazione del centro diurno, dove ho conosciuto persone che mi hanno dato fiducia e altre con cui ho stretto una sincera amicizia e che mi hanno aiutato ad aprirmi nei confronti degli altri!” (Tatjana)

“Per quello che ho vissuto io, il centro diurno è una grande famiglia, un posto dove l’incontro è favorito dalle attività, dove è possibile superare la solitudine, dove è possibile poter tornare se stessi; dove si può stare in mezzo agli altri senza rinunciare alle proprie specificità!” (Deborah)

“Su consiglio dell’amabile e capace dottoressa Bonera, dopo anni di titubanza e ‘non voglia’ pensando che non facesse per me, la realtà e la pratica mi hanno dato torto. Ne ho tuttora un grande beneficio e in particolar modo seguendo i corsi con entusiasmo e costruttività.” (Claudio)

“Frequento il Centro Diurno da ormi tanti anni, ho instaurato un bel rapporto con gli educatori che sono con me sempre disponibili e frequento alcuni corsi proposti.” (Anonimo)

“Come fruitore delle attività del centro diurno fin dalla prima apertura del C.P.S., mi sono sentito ben accolto, tanto che sono rimasto fino ad oggi.” (Anonimo)

“In tre anni di tirocinio il CDAP è stato il servizio nel quale mi sono sentita maggiormente seguita e accolta. Operatori e utenti sono stati fin da subito amichevoli e gentili! Ringrazio tutti moltissimo per questa esperienza.” (Francesca, tirocinante EiP).

“Struttura addetta all’assegnazione di attività formative in svariati ambiti.” (Anonimo)

“Sono un vecchio utente del CPS, ho frequentato i corsi di pittura, karate, cinema, teatro e maratona. Con il teatro, quindi con la recita, ho avuto la possibilità di recitare il mio disturbo e così controllarlo o meglio di far prevalere la parte sana che recita “Qualcosa” che mi disturba quando si esprime involontariamente, diventando controllabile quando lo recito. Poi con la corsa ho vinto l’apatia impegnandomi; anche se le prime volte non avevo voglia di farlo, si è creata una volontà che ora comincio ad avere. La pittura mi ha permesso di esprimere certe emozioni, il karate un po’ di fiducia in me stesso, il cinema a partecipare ad attività ludiche di gruppo!” (Gio L.)

Autore dell'articolo: Collaboratore Redazione