Coproduzione Mente Serena

 

Nell’autunno 2012, è stato costituito un gruppo di lavoro misto, utenti e operatori di CPS, CDAP e CRA, che avevano il mandato di riflettere sulla possibile realizzazione di una postazione d’accoglienza all’ingresso della struttura di via romiglia.

Questo perché, dal confronto nel gruppo, è nata l’esigenza di riempire un vuoto che quasi tutti noi avevamo sperimentato le prime volte in cui avevamo avuto accesso al servizio: era triste entrare, non sapere dove andare, a chi chiedere e soprattutto non trovare nemmeno un sorriso ad accoglierci, era come prolungare ed aumentare a livelli esponenziali il nostro stato d’ansia. Eravamo già abbastanza preoccupati da quello che ci era capitato in quel periodo della nostra vita, non avevamo idea di quello che ci aspettava nel nostro percorso personale e non trovare nessuno all’entrata ci aveva messo notevolmente a disagio.

Per quanto non fosse altro che una delle tante sensazioni negative che ciascuno di noi ha sperimentato nei momenti difficili della fase più acuta della malattia, ci siamo resi conto tutti che alla nostra struttura mancava qualcosa, qualcosa che riportasse il servizio su una dimensione molto più umana, più calorosa e soprattutto più comprensiva, quella comprensione di cui ogni persona malata va alla ricerca nel momento che decide di provare a risolvere i guai dati dalla malattia.

Dopo diverse riunioni, tanto discutere, confrontarsi e immaginare, abbiamo deciso di creare l’Accoglienza: un gruppo costituito da 4 operatori e 8 utenti dei servizi che, autonomamente, avrebbero sviluppato, condotto e gestito alcune mansioni e alcuni compiti per conto dell’unità operativa.

Abbiamo dunque scelto dove e come mettere la nostra postazione, costituita da una bella scrivania con dei cassetti e due sedie per le due persone che avrebbero effettuato il servizio, alcune librerie, un cartellone e una bacheca.

Il gruppo, che inizialmente era composto da una trentina di persone aveva subito una “selezione naturale” e aveva ridotto notevolmente il numero dei partecipanti.

DSC_2577Il 18 marzo 2013 nasce così l’Accoglienza, 8 pazienti che volenterosi si apprestavano a dare ad altri utenti ciò che avevano sentito come una mancanza del servizio al loro arrivo.

Inizialmente avevamo solo il compito di dare informazioni, pian piano invece abbiamo spostato la nostra attenzione su altro: sentivamo l’esigenza di far sorridere gli altri e di dare un minimo di conforto alle tante persone spaventate e preoccupate che entravano dalla porta della struttura.

Una volta al mese ci incontravamo tutti insieme per discutere di ciò che capitava durante i turni, per risolvere le tematiche problematiche e soprattutto per sognare di nuovo in grande.

Volevamo portare la nostra esperienza e le nostre idee anche in altri servizi. Fare accoglienza aveva fatto maturare in noi uno spirito di sostegno e di comprensione nei confronti di chiunque entrasse in contatto con noi. Abbiamo cominciato a conoscere meglio sia gli operatori dei servizi che le loro abitudini/procedure quotidiane; abbiamo imparato tantissimo sia da loro che da tutti i pazienti con cui siamo entrati in contatto.

A questo punto ci siamo sentiti pronti per raccontare altrove i benefici (tanti) e le criticità (non irrisolvibili) della nostra attività.

Abbiamo quindi cominciato a girare in Lombardia per visitare altri servizi e siamo entrati in contatto con tantissime realtà differenti dalla nostra. Questo ci ha permesso di esprimere esigenze e sogni differenti da quelli sperimentati inizialmente.

Alcuni di noi hanno anche partecipato alla costituzione e alla nascita della Rete Utenti Lombardia, hanno partecipato alla realizzazione e allo svolgimento di diversi convegni e, così, siamo venuti a conoscenza del mondo degli utenti esperti (o facilitatori sociali come venivano chiamati allora) e abbiamo cominciato a spingere perché, anche da noi, questa figura prendesse il volo.

Da allora sono passati 3 anni, l’accoglienza è parte integrante del servizio e continua a cercare di portare avanti tutti quei valori e quelle caratteristiche che l’hanno vista nascere.

Il gruppo non è più quello che è partito, alcuni di noi hanno deciso di prendere altre strade, atri hanno sviluppato ciò che hanno imparato nel gruppo Accoglienza in altri ambiti, tanta gente nuova si è inserita e alcuni stanno continuando a portare avanti ciò che è cominciato 3 anni fa; l’Accoglienza va avanti…

Autore dell'articolo: La Redazione

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