Festa di Diploma ESP – Discorso ESP 2013

Grazie! Finalmente arriviamo al fatidico diploma: è vero che è solo una formalità, ma per noi è una cosa importante, un punto di partenza per le nostre esperienze future. Io, Isabella, Roberto, Giovanni, Andrea e Giuliana abbiamo partecipato al primo corso per utenti esperti organizzato dall’unità operativa nel lontanissimo 2013 e da allora abbiamo fatto del nostro meglio per migliorare e per renderci utili sia con gli altri utenti che con gli operatori e i famigliari.

Il nostro corso è nato all’improvviso, abbiamo colto al volo un’opportunità che ci è capitata vicina, anche grazie all’impegno di alcuni operatori che si sono resi disponibili in tempi brevi per aiutarci a compiere questo passo. Avevamo iniziato ad avvicinarci al concetto di ESP durante gli incontri con altre realtà promossi all’interno del lavoro del gruppo Accoglienza: UFE di Trento, la costituzione della Rete Utenti Lombardia, le realtà locali di Pavia, Saronno e Como. La curiosità e l’interesse verso questo aspetto innovativo dei servizi è stato poi ulteriormente incentivato dall’incontro con Julie Repper e Geoff Shepherd durante la costruzione del Programma FOR e a quel punto è capitata l’opportunità di “Provarci” davvero. Cosa che abbiamo fatto insieme agli operatori dell’unità operativa che per il corso sono diventati docenti, sostenuti dal Dott. Lucchi e affiancati, molto da vicino, dalle tre operatrici che sono state Tutor dei primi ESP: Mariella, Laura e Nadia.

Con loro abbiamo delineato l’ESP sulla base delle esigenze e di quello che come gruppo di lavoro ritenevamo fosse utile per mettere in pratica quegli ideali e quelle competenze che stavamo acquisendo. Non abbiamo replicato l’esperienza di Trento e nemmeno quella di Saronno/Como, ma ne abbiamo delineata una vicina a quella che è la nostra realtà e il più fedele possibile alla nostra interpretazione del concetto di Recovery e di Percorso di cambiamento. Questo ci ha permesso di costruire un ruolo “interno” che permettesse alle nostre esperienze di vita di proporsi anche come ponte per i servizi, oltre che come grande crescita per tutti noi.

Una cosa su cui siamo tutti concordi è che, innanzitutto, il corso è stato necessario e utile in primo luogo proprio per noi che ora siamo ESP. Ci ha aiutato a conoscerci meglio, a capire meglio la nostra malattia e anche a trovare nuove strategie per aiutare e aiutarci a vicenda. Da allora ci siamo resi disponibili per aiutare gli operatori, i servizi e soprattutto gli altri pazienti in vari modi e attualmente siamo tutti impegnati nelle attività che siamo riusciti a costruire con il servizio: Programma For, Agenzia del Centro Diurno, Sportello SPDC, la domenica in Comunità protetta, la accoglienza. E contiamo di continuare a fare queste cose e anche altre. Speriamo di riuscire a costruire tante opportunità nuove anche per il futuro, di coinvolgere nelle iniziative Recovery anche altri pazienti e di aiutare questa unità operativa a costruire un’opportunità di riabilitazione e cura sempre più vicina a quello che è il cuore delle nostre due parole d’ordine: Recovery e Coproduzione, proprio come abbiamo fatto fin ad ora.

Per chiudere, siamo felici di aver allargato il nostro gruppo e ci ricordiamo anche degli altri partecipanti al corso ESP 2013 che, per svariate ragioni, non sono qui con noi oggi e, soprattutto, ringraziamo tutti per il supporto che ci hanno dato e per aver creduto nelle nostre possibilità anche quando noi stessi avevamo dei dubbi o delle difficoltà.

Un ringraziamento particolare va a tutti gli operatori che rendendosi disponibili a trasformarsi in docenti ci hanno permesso di imparare quello che ci serviva per poter proseguire questa strada che abbiamo scelto e che continuiamo a scegliere e che continuano a camminare al nostro fianco in questo viaggio.

Autore dell'articolo: Collaboratore Redazione