La vita in scena – Intervista a partecipanti e consulenti

I nostri collaboratori Fabio e Andrea sono andati a intervistare i partecipanti del Corso For “14c – La vita in scena“!

Quando ti svegli al mattino pensando di andare al corso for come ti senti?

Partecipante: Di solito è molto facile che mi senta entusiasta perché mi permette di scoprire cose nuove su di me e di imparare a fare qualcosa che non conoscevo prima.

Partecipante: Mi sento bene perché desidero venire… sì, mi sento proprio bene perché desidero venire al corso!

Ciao Francesca, ci racconti brevemente in cosa consiste questo corso?

Francesca (consulente del corso): Questo corso si intitola “La vita in scena”, sono soltanto tre incontri ed è un corso in cui cerchiamo di utilizzare alcune tecniche che vengono dal teatro per capire, in qualche maniera, se ci possano essere utili per capire qualcosa della vita quotidiana. Questo è un po’ il senso del corso; poi si fanno attività diverse, si utilizzano alcune tecniche del teatro come riscaldamento, ad esempio improvvisazioni in movimento, l’uso della voce e, in particolar modo in questi tre giorni, abbiamo lavorato sull’immaginazione della nostra vita come gioco e le nostre relazioni con gli altri come se fossero nel gioco.

Come ti senti la mattina prima di venire al corso for prima di venire

Partecipante: Abbastanza bene, magari a volte mi viene un po’ la preoccupazione di fare delle attività un po’ impegnative, o di potermi imbarazzare, però sostanzialmente mi sento abbastanza bene prima di arrivare.

Gabriella (operatrice): Sì, generalmente mi sento sempre bene quando c’è un corso For, perché il teatro è un’attività che mi piace molto e la trovo molto terapeutica, un po’ liberatoria. Tratta di aspetti legati alla nostra esistenza e alle nostre caratteristiche personali e quindi, sia agli operatori che agli utenti, il teatro serve moltissimo. Serve anche per guardare la nostra esistenza in maniera più leggera, anche più giocosa, e imparare ad avere sguardi diversi sulla nostra esistenza.

Grazie

Autore dell'articolo: Fabio